la mia "espressività" come... una finestra "aperta" ai colori del mondo...........((Blog-.-.-Aggiornato))...........a volte scrivo tanto (...) il commento più bello è quello in un post... già passato.

il piccolo flangy

scritto da flanger72 il venerdì, 30 ottobre 2009,23:58

(^^)

ricordi

 

ricordo danzare ombre di candele che riflettevano sagome fluttuanti sul soffitto (…)

scritto da flanger72 il mercoledì, 28 ottobre 2009,18:25

A me la scoperta dei Doors.. portò un grande sconvolgimento all’età di 20 anni…

Non solo me ne innamorai… ma venni travolto dall’eccesso…

Un periodo della mia vita molto particolare in cui sperimentai

“viaggi” che oserei definire incoscienti, forte di una ricerca di un qualcosa che non so definire…

In quei giorni la parola autodistruzione non era così assurda per me… aveva un certo fascino.

Mi ritrovai in percorsi che hanno sfiorato abissi e volato sulla linea dell’orizzonte…

Dove la “percezione” della realtà si confondeva

con il danzare delle ombre di candele che riflettevano sagome fluttuanti sul soffitto (…)

ho visitato paesaggi onirici e volato nell’immenso… sciocca definizione, eppure era proprio così…

Avevo vent’anni e qualsiasi cosa mi portasse sul confine tra bene e male

era un’attrazione irresistibile per me… il fuoco che non brucia e lo sbaglio da voler vivere…

erano anni in cui il piccolo flangy era davvero forte della sua dolce incoscienza..

e sempre tenendo per mano chi sentivo importante, isolandomi da tutti gli altri.

Proprio questa musica mi guidò nel sogno.. mi fece vivere giorni che non dimenticherò mai…

Non mi pento del mio cammino… dei miei sbagli.. e della mia anima alla ricerca di evasione..

In fondo se oggi sono io è anche grazie alle tante esperienze che ho vissuto ieri…

Porto con me e proteggo ogni passo che ho fatto… e se sbagliare aiuta a crescere,

oggi riesco ad amare quel giovane pazzo che ero…

Ricordo quei giorni con serenità.. e se tornassi indietro sono certo che non cambierei un passo…

Oggi vedo quei giorni come cari ricordi di una vita passata dalla quale

sono rinato più volte e nella quale tante volte mi sono perso nei miei strani pensieri inconsci e distorti…

Esperienze che non consiglio… esperienze che però, non avrei potuto fare a meno

di ricercare in quei giorni. Stupidi se volete ma di un fascino irresistibile per un incosciente flangy.

E si che non si trattava di qualcosa di lieve.. o di piccole trasgressioni…

Se oggi menti di cui ho molta stima mi chiedessero perché.. 

non avrei risposte valide per giustificarmi di aver voluto camminare in paesaggi irreali… no, non le avrei…

Probabilmente non potrei contare sulla comprensione dei miei passi.. e

a volte mi chiedo perché scrivere un post come questo.. da giorni fermo nell’indecisione.

Non importa più il mio desiderio di piacere a tutti.. cresco e mi racconto.

 

Sapevo bene che i testi dei Doors erano vuoti e frutto di stati di allucinazione

di chi volava negli eccessi di sostanze stupefacenti…

ma era la musica ipnotica a farmi un effetto davvero intimo…

Sposai quella follia… e nel massimo della mia trasgressione,

incurante del bene più prezioso che avevo.. mi tuffai in esperienze che ancora oggi restano vive dentro di me…

 

Lo stesso vale per altri momenti della mia vita dove sembrava non esser importante nulla, neanche me stesso..

rispetto alle prove in cui mi mettevo… all’assurdo, alla logica che tanto mi piaceva.

Sono passati tanti anni… e sembrerà assurdo ma ho un bel ricordo di ogni momento

di quei giorni sempre più lontani… giorni in cui persi degli amici lungo il cammino..

giorni in cui l’egocentrismo che tanto oggi combatto in me stesso con la ragione,

fu la miglior forma di protezione.

Distante ormai è il mio spirito, distante la valutazione che ho del mio animo, delle mie potenzialità.

(Oggi ben altre rinunce stanno forgiando il mio io...)

ancora ricordi e riflessioni nella sera...

scritto da flanger72 il sabato, 24 ottobre 2009,15:01
mechanicalheartbyblueblly2.jpg image by Beba-kim
    
 

Ieri i ricordi si sono fatti riflessione…

Pensieri ricorrenti che ieri ho tanto rivissuto dentro di me…

Ricordi personali di periodi diversi in cui credevo di aver trovato una mia identità

 

Tornavo al ragazzino minorenne che aveva scelto come maestri degli operai pieni di esperienza..

Nelle rughe dei loro volti… trovavo la maestria della loro creatività e non potevo che rimanerne affascinato…

Da le loro parole ero definito un ragazzo con le mani d’oro…

E questo rafforzava in me che quello era il mio ambiente…

Ambienti difficili ho vissuto, dove mi trovai tutto solo ad affrontare uomini di certo creativi e maestri…
ma anche abituati a vivere nelle intemperie e in luoghi davvero difficili…

Io non avendo un padre.. affrontavo tutto questo con molta difficoltà e imparavo
ad indossare delle maschere per proteggermi… di certo una ragazzo sensibile era meglio se visto, almeno pratico.

Passavano gli anni ed io cambiavo spesso cantiere, ne ho visti molti..
ed erano costruzioni di edifici sempre molto grandi…,
centinaia e centinaia di appartamenti a volte… mai semplici casine o villette…

Questo mi portava davvero in un mondo grande… pieno di persone diverse intenti a fare cose diverse… persone umili che avevano un gran dono… quello della genialità.

Si.. il genio è improvvisazione, sapersela cavare al meglio in una difficoltà con i mezzi che si hanno a disposizione…
e in quegli ambienti era pieno di geni… con il panino in una busta…

Adattare la mia sensibilità a vivere in quel tipo di vita mi fu possibile solo
affidandomi alle mie capacità manuali sempre apprezzate…
con in mente il ricordo di mio padre che era anche lui un operaio edile…
e incoraggiandomi quando chi lo aveva conosciuto rivedeva in me, la sua grande manualità!!

 

Le riflessioni di questi giorni, sfiorano il tempo passato.. e mi trovo a sorprendermi
di come l’essere umano sa adeguarsi agli ambienti della sua evoluzione…

Fare i bisogni in una busta ad esempio... è un qualcosa che fa provare un senso di disagio…

Eppure spesso, era così normale che un qualcuno si spostasse in qualche stanza…
e poi tranquillamente mettesse un insolito sacchetto tra quelli dei calcinacci :-)

Ovviamente c’erano i bagni nei cantieri dove ho lavorato… ma erano sotto, nel cortile…

E quando si lavorava di fretta magari all’ottavo piano di un grande edificio… “qualcuno”
evitava di farsi otto piani a piedi….
Perdendo inoltre tempo prezioso per concludere il punto della giornata…

Mi ricordavo ad esempio di un flangy ragazzo…, che vedeva normale appendere il suo pranzo ad uno spago…
e spargere del grasso sullo spago così che i topi non arrivassero al cibo…

Non ricordavo tutto questo con tristezza o compassione… no assolutamente…
per me era normale fosse così la mia vita…, la mia scuola dove imparavo la pratica dopo averla studiata…

In fondo anche la mia classe sociale era quella… ero un operaio che lavorava in grandi impianti, tutto qui.

Dicendo questo mi lascio sfuggire l’aspetto poetico del mio animo… che in quei giorni traspirava dai miei giovani occhietti…

Vedevo tutti i giorni momenti quasi teatrali… ne avvertivo l’intensa vita…

Ero colpito da tanti operai magari già mastri.. nel loro aspetto sensibile…

Perché da sempre quando parlo con una persona da solo…
questa si lascia andare alla sua sensibilità.. ,probabilmente avvertendone la mia…

Così, diversamente da quando erano in gruppo… spesso qualche mastro si lasciava andare a discorsi da filosofo…

Si contemplavano insieme.. aspetti così veri della vita… che a volte,
quasi sembrava di non essere con i piedi zuppi e ghiacciati in una rete fognaria…

Questo in quei giorni mi dava forza… mi dicevo:

“lo sapevo, anche lui ha la sua poesia”

in fondo in quei posti gli operai di tutte le età…, sapevano esser bambini nei momenti di pausa…

 

in queste sere, ricordi più recenti… potrei dire di ieri…

di un flangy che dai lavori faticosi ma creativi…

era finito in lavori unicamente di fatica…

la sicurezza non la dava un lavoro instabile e fu facile ritrovarmi in un altro ambiente…

dove ti si chiede di faticare in ambienti tristi, bui e pieni di rumori altrettanto tristi…

anche li.. dopo anni mi ero abituato… e non vivendo che quella realtà, ce la facevo nonostante tutto…

in fondo c’è sempre un’aspetto positivo in tutte le cose ed io mi facevo forza su quello…

anche se a dire il vero negli anni era sempre più impossibile riuscire a resistere…

e chi ci riusciva, magari da più anni di me.. aveva assunto un aria affranta… depressa… conclamata.

Questa violenza anche visiva di come ti riduceva una vita di grandi sforzi,
ambienti angusti senza aria pulita e dove la comunicazione si faceva grido.. riusciva nel tempo ad entrare dentro tutti…

Nei cantieri la creatività e il genio avevano spazio per tutti e nell’animo delle persone c’era cmq il sole…

Qui invece stavo davvero sfiorando il triste… eppure restavo nella mia realtà…

Riuscivo a vedere normali i colleghi che avevano avuto tante operazioni dagli sforzi fisici…
e chi era fatto idoneo agli stessi, pur avendo delle protesi di gomma tra le vertebre ad esempio.

Perché l’uomo si adatta a tutto… si crea una dimensione e resiste…
importante e molto è stato il mio blog e delle amicizie tanto care che mi davano tanta forza in quei momenti..
in cui solo al freddo, bagnato e depresso, m'isolavo cercando conforto in loro.
altri non potevano capire che io comunicavo nel web.. con fini così sensibili... (in tutti l'idea di un uso più comune del web che si fa in quegli ambienti, dove dire ho un'amica nel web, aveva tutto un altro significato.., inutile spiegare a chi ha la mente piena delle sue convinzioni e indisposta all'ascolto.)

 

Oggi oltre ad avere un grande rispetto per ogni ambiente in cui ho vissuto

Ripenso ai tanti volti che ho lasciato li… persone e sguardi che porto con me…

Capisco che io ho avuto la fortuna di migliorare e che non per tutti è così..

Si, ho avuto fortuna ad essere notato tra i tanti.. come chi poteva migliorare..

Oggi dopo una lotta durata anni… ho salutato la fossa dei leoni…

E so.. che qualunque cosa accada… non sarà quello il mio posto.., non più ormai.

Perché io sono diverso ora…, non potrei se non soccombendo… e non accadrà
 
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I Need You (...)

scritto da flanger72 il mercoledì, 21 ottobre 2009,10:04

in un momento di ricordi e tenerezza

mi lascio andare ad uno dei miei ascolti meno noti e più lontani nei pensieri

(quanto è dolce questa canzone..)

snoopy

Killing In The Name - (Rage Against The Machine)

scritto da flanger72 il martedì, 20 ottobre 2009,12:05

Che voglia avrei di rivivere la pura adrenalina di un concerto dei Rage Against The Machine…

Un concerto che non dimenticherò mai… il più potente, il più travolgente che io abbia mai vissuto…

L’anno scorso mi è scappato il loro concerto… perché negli stessi giorni ero a Milano al concerto dei Rdiohead…

Alcuni amici li hanno visti entrambi… io ero appagato cmq dai miei amatissimi Radiohead…

 

I Rage Against sono per me una delle massime espressioni della mia adrenalina!!!

Mi piacerebbe proprio esaltarmi ancora ad un loro concerto… appena capita non me lo faccio scappare ancora…

 

Ricordo cmq che era quasi pericoloso stare sotto le transenne…

Quando iniziò… ad un tratto la pressione della gente si fece enorme…

L’adrenalina era esplosa in un attimo….

Spalla a spalla con le altre persone… così tanto che, sentii i miei piedi non toccare il pavimento!!!!

Si,si, si, ..non mi era mai capitato in vita mia… non toccavamo più terra ed eravamo sospesi nell’aria… tenuti così dalla pressione della gente…

Ma non è finita… la calca iniziò a muoversi in modo circolare e vedevo che mi spostavo velocemente in movimenti circolari… anche non toccando a terra con i piedi…

Non mi era mai capitato… in pratica non avevo più alcun controllo di dove andavo… ero totalmente in balia della calca esaltata!!!

Non nego di aver avuto attimi di timore… perché non è bello non essere in grado di decidere dove andare…

Se cadevi a terra eri finito… pensavo solo questo…. Ti avrebbero calpestato di sicuro.. e talmente alta era la pressione della gente che neanche ti avrebbero visto o aiutato!!

Fu un esperienza indimenticabile ed esaltatane…

Un concerto che non potrei dimenticare…

Il primo a lasciarmi i segni anche fisici… di un labbro rotto e sanguinante…

Ma in quei momenti, neanche me ne ero reso conto!!

 

In questa canzone la frase:

 

ed ora fai quello che ti hanno detto…

ed ora fai quello che ti hanno detto…

ed ora fai quello che ti hanno detto…

 

fanculo io non faccio quello che mi hai detto…

fanculo io non faccio quello che mi hai detto…

fanculo io non faccio quello che mi hai detto…

 

è sempre stata il massimo dell’esplosione della mia adrenalina… (wwooww).

inluenze musicali

scritto da flanger72 il martedì, 29 settembre 2009,23:51

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(Waiting So Long)

Notavo che negli ultimi post sto pubblicando dei brani molto intimi per me…

Neanche me ne stavo rendendo conto… sono tracce della mia sensibilità musicale fin ai primi passi…

Come i Supertramp… (wow) troppo importanti per me…

Ero ancora adolescente quando riuscii ad abbandonare un po’ le vibrazioni reggae rapito da loro..

Scoprii un mondo… ne diventai un amatore fuori misura… insomma… impazzivo totalmente ascoltandoli..

Non c’era musica che potesse competere con loro…

Pian pianino collezionai tutta la loro discografia originale in cassetta… e non era così facile trovare tutte le loro composizioni in quegli anni….

In ogni negozio di musica cercavo in continuazione gli album che mi mancavano…

Appena vedevo un nuovo negozio di musica.. ovunque mi trovavo andavo a vedere se trovavo quello che mi mancava…

Erano il massimo per me…

Io sono fatto così… quando mi appassiono davvero di un gruppo…

Lo ascolto fino alla nausea…  m’immergo radicalmente in loro e non ascolto altro…

(al giorno d’oggi mi è capitato lo stesso con i radiohead)

 

uscii dalle vibrazioni reggae.. grazie a loro…

certo le portavo sempre con me… ma con i Supertramp trovai la mia dimensione…

come al solito… per anni… non ascoltavo altro.. ^^

ricordo tutta la collezione sulla mensola ella mia piccola cameretta un metro e mezzo per 2,5…

mi stupiva che non ci fosse una sola canzone che non mi piacesse…

accade cosi solo quando un gruppo è davvero grande ( marley, pink floyd, radiohead ad esempio)

dire che ero un fan… è un diminutivo…

solo i pink floyd in seguito… riuscirono ad aprire un’altra porta della mia sensibilità musicale…

però i Supertramp mi portarono nella musica…

li ascoltavo in continuazione… e sognavo ad occhi aperti di suonare…

 

me lo ricordo eccome il piccolo flanger con le sue cuffiette, così buffe a ricordarne l’ingombro…

lo ricordo a piedi e sui mezzi pubblici che metteva il cerchietto delle sue cuffiette sempre dietro la testa e mai normalmente… e che sorrisi pensare che mi vedevo più figo… ^^

vedermi stasera a mettere il mio album preferito dei Supertramp (in foto) nel mio lettore mp3…

ancora pronto ad ascoltare queste melodie come ier... mentre osservo le persone che mi passano accanto mentre cammino…

 

Supertramp…

il mio primo grande amore per la musica.

Come non ricordarli in questi giorni che sto suonando di nuovo la tastiera dopo tanto tempo?

Di certo le tastiere dei supertramp sono sempre state il massimo per me…

Divertente ricordarmi che in quei giorni… io sognavo di imparare a suonare la tastiera (^^)

Con il reggae sognavo di suonare il basso (^^)

Con i Pink Floyd riuscii a realizzarmi con la chitarra (^^)

3 fasi importanti della mia formazione…

tracce in cui trovare l’essenza di quei sogni…, ossia comporre qualcosa…

non importa lo strumento da usare…

 

forse se è vero che non esiste il caso…, come qualcuno mi faceva notare giorni fa….

Allora non è un caso che io in seguito, abbia messo le mani su tutti e 3 questi strumenti…

Di sicuro rimettendoci nella tecnica un po’ dispersiva… ma realizzando quello che a 20 anni, credevo fosse solo un sogno…

Forse non è un caso neanche che il suono della chitarra elettrica è quello del finale di questo brano...

Stesso suono e stesso effetto di Gilmore nei Pink Floyd…

Fender stratocaster  direi… troppo limpido il suono dei suoi magneti… Forse non è un caso neanche che sia stato l'acquisto più folle per me.. ed oggi è la mia chitarra più preziosa e costosa che tengo con molta cura... e che quello sia... anche il suono della mia espressività elettrica... e sarà la prossima incisione a cui sto lavorando da giorni, (...presto su youtube).

:ehe:

- Embryo - ( Amo i Pink Floyd ) -

scritto da flanger72 il martedì, 22 settembre 2009,00:15

All this love
Is all I am,
A ball is all I am.
I'm so new
Compared to you
And I am very small.
Warm glow,
Moon glow,

Always need a little more room.
Waiting here,
Seems like years,
Never see the light of day.

All around
I hear strange sounds
Come gurgling in my ear.
Red the light
And dark the night
I feel my dawn is near.
Warm glow,
Moon glow,
Always need a little more room.
Whisper low
Here I go,
I will see the sunshine show.

 

Amo i Pink Floyd,

sono stati i primi passi

e le prime soddisfazioni con la chitarra…

Come sempre dico: la miglior scuola per imparare questo strumento

(semplici, complessi e intensi)

Amo tanto i primi Pink Floyd, quando come in questo brano…

creavano atmosfere che sanno emozionarmi tanto.. oggi come ieri..

Atmosfere che hanno influenzato la mia creatività musicale…

Atmosfere in cui ho trovato tanta energia per superare le difficoltà dei primi accordi..

 

Se io oggi suono… o se almeno “tento” di realizzare qualcosa nelle mie capacità…

lo faccio decisamente grazie ai Pink… che mi hanno dato le basi i primi anni di esercizi, i più duri.

Un influenza che non riguarda solo la tecnica musicale…

Ma riguarda anche l’aspetto spirituale dei testi… in cui mi sono rispecchiato tanto…

 

per quanto riguarda quelli di Waters… che hanno scoperto la sua massima sensibilità

nell’esprimere il disagio di aver perso un papà da piccolino…

le affinità che avverto nei suoi disagi…

mi fanno vivere quei testi in un modo molto intimo e pvt…

 

Quello che ha fatto Waters è stato esprimerli in splendide canzoni…

io al momento lo riesco a fare solo in musica…. (beh, ci provo ^^)

Quindi i Pink Floyd non sono stati solamente le basi su cui imparare i primi accordi…

Ma l’esempio della creatività di sonorità sempre nuove e sempre armoniche..

L’ispirazione di cercare atmosfere intense usando effetti,

fondendoli insieme in un uso sempre strumentale e mai elettronico…

o l’espressione di sentimenti interiori disegnati dalle note..

 

 

 

p.s.

 

L'ultima volta che Embryo venne suonata, il 20 novembre 1971, la tipica jam session fu interrotta da un curioso evento: l'organo di Wright cadde e si ruppe, e mentre veniva riparato gli altri 3 Floyd continuarono a suonare senza Wright per circa un quarto d'ora, includendo nell'improvvisazione elementi embrionali di "Breathe", di "Raving and Drooling" (che dopo 6 anni diventerà "Sheep") e qualcosa che vagamente assomigliava a "Any colour you like".

un secchio di fuoco... sempre con me... - (ricordi lontani)

scritto da flanger72 il domenica, 13 settembre 2009,14:59

http://www.ddmortara.it/img/lupo_alberto_work_in_progress.jpg

Stasera non resisto a non scrivere dei ricordi che da qualche giorno rivivo nei miei pensieri…

Ricordi lontani annodati tra loro… ricordi intensi di vita vissuta, quando muovevo i primi passi nel mondo del lavoro… un ragazzo poco più che vent’enne…

 

Non faccio che pensare al mio secchio del fuoco…

A quello che significava per me in quei giorni di freddo intenso…

A quello che significa ancora oggi a chi è rimasto in quella realtà…

 

Un cantiere è un posto freddo… soprattutto in inverno…

Poi dipende da che ruolo svolgi…. In altre parole in quale momento della costruzione lo vivi…

Io da bravo termicoidraulico  arrivavo in cantiere quando già aveva la forma del palazzo che sarebbe diventato… intendo che aveva cmq i tramezzi, quindi le pareti…

Sarebbe megio dire fatte di foratini attaccati (^^)

Muovevo i miei passi dentro appartamenti in cui già le camere erano delineate dai tramezzi…. Ovviamente senza porte o finestre… senza nulla di nulla…. Al punto che passavi da un appartamento all’altro anche da una parete ancora inesistente….

 

Avevo sempre con me… il secchio del fuoco!!!

Era semplicemente un secchio di ferro ricavato da una latta di vernice…

A cui venivano fatti dei fori con il “male e peggio” (picconino).

I buchi servivano a far passare l’aria che alimentava il fuoco che si creava all’interno…

A quel punto dei lavori… un cantiere edile è pieno di pezzi di legno… lasciati in giro dai carpentieri…

Non era difficile trovare legni sparsi .. o ricavarli da un  qualcosa….

Il fuoco era importante…, soprattutto per le mani… che nel freddo dell’inverno…

E con l’utilizzo di ferri ghiacciati… perdevano di sensibilità….

E poi per il gran freddo che poteva fare in pieno inverno con la tramontana del mattino….

Ovviamente avevo il pigiama sotto la tuta di lavoro… ma ne avrei indossati anche 10….

Le calzamaglie non le ho mai sopportate tanto…. Senza vi giuro non si poteva stare in inverno nei piani dei palazzi in costruzione….

C’è da considerare l’assenza di tutte le porte e delle finestre… a volte di intere pareti…

Il vento gelido… s’incanala nel palazzo creando anche delle forti correnti… che unite all’umidità rendevano il lavoro più difficile di quello che già era….

Ricordo i tubi completamente ghiacciati…. Tubi in ferro ai miei tempi….

Piombo che pesava un casino… e tubi di ferro che piegare era uno sforzo enorme..

Oggi la plastica ha davvero reso più umano il mio lavoro…

Spesso perdevi la sensibilità delle mani e non potevi proseguire con l’impianto….. ed era soprattutto in quei casi che era importante il tuo secchio del fuoco!!!!

E proseguivo il mio impianto… in una camera fredda e…. piena di fumoooo!!!

Vabbeh, mettevo il secchio sotto un apertura che sarebbe diventata la finestra del bagno….

Si si si… io vivevo cosi… era questa la mia realtà dei vent’anni…

Facevo la scuola più completa del mestiere in cui mi ero qualificato negli studi….

Era difficile ma era quello che avevo scelto di fare…

 

Quando si finiva.. il secchio del fuoco non lo riportavo nella “munizione” (baracca in ferro degli attrezzi) ma lo nascondevo dietro qualche angolo del palazzo….

A volte non lo ritrovavo… e lo vedevo ad altri… uff…

Non ti pagavano per fare forare i secchi per il fuoco… ne per cercarti un secchio…

Farlo voleva dire dover accelerare i lavori per recuperare il tempo perso……… sempre se il secchio adatto lo trovavi.., doveva essere grande, di ferro, alto e senza resti di vernice che avrebbero fatto un fumo troppo nocivo…. L’ideale era bruciare un secchio ^^

Ho vissuto molto intensamente la mia vita nei cantieri edili…

Da quando ero minorenne e facevo i lavori più umili che non voleva fare nessuno…

A quando da giovane ometto venni assunto come professionista!

Quindi… potrei scrivere chilometri dei miei ricordi…

Di quello che ad una persona sensibile come me… possono aver lasciato dentro!!

Ma stasera volevo solo ricordare il mio secchio del fuoco….

Giravo in quelle abitazioni solo pronunciate sempre con il secchio accanto a me…

Lo prendevo con un gancio e lo tenevo sempre acceso….

Oggi rivedo un palazzo non lontano da casa mia….

Vedo la vita che contiene…, gli appartamenti in cui mi aggiravo:

quello dove mi cambiavo…

quello dove mangiavamo in tanti….

Quello dove mi appisolavo….

 

I miei impianti hanno reso possibile la vita dentro di loro…

È una soddisfazione che non ha prezzo…

 

La vita mi riservava la sorpresa di lasciare quel mondo poco prima dei trent’anni…

Oggi lavoro con l’aria condizionata… e faccio tutt’altro…

…vedo ancora gli operai edili all’alba che si aspettano

con una busta di plastica in mano con dentro il pranzo… 

 proprio come stavo io anni fa…

A loro la mia solidarietà e massimo rispetto….

 

http://www.itcpantaleo.com/site/Classi/operaio.gif

 

si è sentito... un rumore... - (flanger 1992/1993) - ricordi...

scritto da flanger72 il venerdì, 11 settembre 2009,23:12

Finalmente ho messo questa mia vecchia canzone in un file video su youtube…

L’avevo gia postata tempo fa… ma mancava in formato video…

Mi piace tenerla su youtube… è un ricordo tanto caro per me….

Le mie primissime note.. i miei primissimi arpeggi….

Non era una cosa da trasformare in un canzone…

erano solo dei versi intimi in un giro di accordi…

Di cose simili ne ho molte…

ma questa era da tenere con me per ricordo…

Così un paio di anni fa ho deciso di inciderla al meglio…

per non lasciarla in un cassetto tra le altre…

Ho aggiunto altri strumenti rifinendo un po’ il tutto…

Ed oggi… è anche un file video (^^)

 

P.S. - Qui il post di questo brano…

(flangy)

foto da trovare... dentro un diario...

scritto da flanger72 il sabato, 29 agosto 2009,18:05

http://www.webme.it/tools/photobooks/foto/378/P1016857%20copia.jpg

Click sulla foto... per ingrandirla - (Foto della mia Reflex 2)

(^^) eccolo qua… splat ^^

oggi ho deciso di togliere le 2 foto che ho nel template…

non so… ma a volte non piace averle li in bella mostra nel template…

in fondo non è la mia immagine che mi piace condividere nel mio blog..

l’idea la trovai carina all’inizio… e anche molto significativo il gesto in se,

per la mia evoluzione nel web (…)

ero io, ci mettevo la faccia… e ne avevo un gran bisogno!!!

Cambiava radicalmente il modo di rapportarmi alle nuove amicizie

che mi avrebbe portato il nuovo blog…, fu un passo importante per me…

ora non so… mi sembra di essere in vetrina, agli occhi di molti lettori di passaggio…

non verso le mie amicizie che credo abbiano un’idea di me, dalle altre foto postate in questo blog..

ma da chi passa magari cercando una foto su google che trova poi nel mio blog, si..

ho voglia di essere letto… e chi volesse approfondire, magari incuriosito….

Troverà di certo le mie foto “dentro” il mio blog.

Voglio tenere le mie foto nel diario… riservandole a chi lo sfoglierà e non più in copertina…

 

La foto…. (tracce di me):

 

“…la metto perché non mi migliora affatto e mostra bene la realtà!

Trascuriamo please l’espressione assorta di uno scatto inaspettato (^^)

Si vedono bene i miei capelli bianchi…. Uff.. sono felice di superare l’imbarazzo mostrandoli..

Sto pian pianino iniziando ad accettarli… l’unico modo è stato affezionandomi a quel che sono…

Poi penso ai miei nuovi 37 anni…. Ad un giovane ometto che evolve e inizio ad apprezzare l’immagine di domani…

Molti mi dicono di tagliarmi i capelli, che corti mi starebbero bene, che sono antico… di tingerli in qualche modo…, che i capelli bianchi quando sono lunghi sono orrendi… che sembro diventare quello che non ci vuole stare al tempo che passa… insomma mi danno del dinosauro (^^)

Io ho trovato l’equilibrio nelle mie origini naturaliste… e da un’educazione molto naturista…

Oggi sorrido a chi mi critica… tanto so bene che io sono cosi…, non cambierò. Mi sento me stesso.

Qualcuno noterà le mie basette… retaggio degli anni scorsi… avendo avuto la barba per 11 anni (!!)

Si,si, anni fa.. avevo l’aspetto di un apostolo… e neanche a dirvi il soprannome a lavoro (…)

Tutti mi dicevano di tagliarmela ricordandomi che avevo un bel visino a vent’anni…

Io iniziavo uno dei miei pallosissimi salmoni… sul bello.

Odiavo la parola: “sei pi bello” …mi faceva rabbia…

Non condividevo li “più”… e rispondevo che era soggettivo, se ero più bello per alcune persone… ero più brutto per altre… invece ero solo io….

No dico.. non avete idea dell’effetto di rivedermi dopo tanti anni senza barba!!

Ridevo e dicevo: sono un pupo (^^)

Tanti anni con la barba, anche lunga… li ho vissuti bene… ero in pace con me stesso!!!

Poi nel tempo diventò sempre più bianca (…) ho resistito per qualche anno… poi ho deciso di togliermela.. ed eccolo alla luce il mio visetto!!!! Wwoowwww…

L’ho lasciato a 21 anni l’ho ritrovato dopo i trenta… Eeemmm, mi sono perso qualcosa… ma è stato bello!! Mi manca un bel po’ a volte quella sensazione, quel mio aspetto…

Forse quando sarò un uomo maturo tornerà… ma non ora… lo scoprirò vivendo…

ora mi godo il mio visetto da non molto ritrovato! (^^)

 

Con questa foto… saluto le altre 2 che tenevo qui nel template…

d’ora in poi… mi troverà chi mi cercherà nel blog..

http://www.miss777.com/faccine/Fiori/icone095.gif

 

palla di gomma (...)

scritto da flanger72 il mercoledì, 26 agosto 2009,11:03

Dio mio.. che fottuti momenti di sconforto… che provo in questo brano..

Smetto di rimbalzare…. e torno con un nuovo post (…)

 

Ora tocca a te

avere gli occhi più bassi

...sei caduta anche tu

...tornando svelta sui tuoi passi.

Dimmi dov’è finito

il tuo sorriso sfacciato?

...Io almeno non ho mai bluffato...

Palla di gomma, come me,

contro il cielo dentro i muri di una stanza

palla di gomma mi hai chiamato

per ogni volta che io ho rimbalzato.

...Mi conosci bene,

...ti conosco bene

...troppo tempo insieme.

(...)

...O sorellina, sorellina mia!!!

la tua innocenza era una bugia

e adesso che sei scivolata giù

la suora bianca non esiste più

cattiva ...imprevedibilmente strana

sei diventata forse un po’ più umana

e questa rabbia che ci tiene insieme

ci lega più di un fascio di catene.

Mi conosci,

ti conosco bene

ritorneremo insieme.

(...)

Il cielo è gonfio,

stanotte pioverà

sui campi fuori di città.

Dietro un portone

i bambini giocano

tirando calci ad un pallone

...palla di gomma puoi tornare

...quando hai smesso di rimbalzare

...non dico per l’eternità

...per noi non sarebbe più normale

Mi conosci,

ti conosco bene

(...O sorellina, sorellina mia!!!)

 

Un saluto ai miei 36 anni…

scritto da flanger72 il mercoledì, 29 luglio 2009,01:11

http://byfiles.storage.live.com/y1pwnrNZ_sFk_c8hOzFttZIQFGNTcLcHMmuuqImbOQL7I1dO8JbSsf6vwZFuEjehv688bxsF5DInJc

 

(23:40) Tra venticinque minuti saluterò definitivamente i miei 36 anni…

Un età questa che non dimenticherò tanto facilmente… perché ho davvero sofferto tanto..

Non faccio che pensare all’anno scorso…

quando arrivò il mio compleanno e alla situazione che stavo vivendo in quel mese di luglio (…)

Un estate che mi trovava smarrito…, è questo il termine più appropriato.

Pian pianino metabolizzavo il dolore intenso della primavera e lo squilibrio che mi portò…

Ritrovandomi completamente smarrito in una calda estate…

che mi portò ad avvicinarmi ad amicizie di blog… che tanto mi sono state vicino…

No.. non li dimenticherò mai questi miei 36 anni… sono incisi nel mio cuore…

Cicatrici che si stanno rimarginando… ma che resteranno ben visibili..

Un anno tremendo da più punti di vista: sentimentale, lavorativo, autostima, sofferenza.

Oggi saluto un anno difficile… che ha cmq contribuito e non poco… alla mia crescita individuale..

Si… mi sento diverso, cambiato, disincantato, rafforzato dai tanti squilibri che ho lottato.

Continuo oggi il percorso di ieri… con uno sguardo diverso…

Di certo più sereno… ma grazie ad un’evoluzione che mi ha fatto stare tanto male…

 

Nei miei 36 anni inoltre, ho dovuto lottare e resistere sul lavoro…

La pressione che ho subito è stata dura sia psicologicamente ma anche e soprattutto, fisicamente!

Molte voci amiche mi dicevano di mollare… io non so come ho fatto ma sono riuscito a resistere per 8 mesi

fino a che alla fine… sono riuscito a vincere la mia battaglia personale sul lavoro…

Non scorderò le notti passate ad urlare dai dolori che mi dava la mia schiena..

Urli che svegliavano i vicini e che vi giuro… non riuscivo proprio ad evitare di farli..

talmente erano lancinanti i dolori che provavo alla schiena…

movimentare a braccia carichi molto pesanti di merce...

selezionata solo per me perchè dovevo pagarla cara di aver portato la mia vecchia azienda in tribunale...

insomma... un periodaccio dove gli sforzi fisici erano troppi... e non a caso.

(rileggevo propri stasera, i tanti sfoghi nel mio blog pvt.. ed avevo i brividi rivivendoli...)

Non dimenticherò poi, la gioia di uscire dalla fossa dei leoni… di ritrovare stabilità e serenità nella mia nuova azienda… L’equilibrio sul lavoro è importantissimo…, ho sofferto tanto e non dimentico...

tutti i miei colleghi che ho lasciato nella fossa dei leoni…

Quando l’incontro ritrovo nei loro sguardi, la disperazione o la rassegnazione di chi fa un lavoro duro e pesante!!

Li ascolto… e dispiaciuto mi rendo conto che la realtà in cui li ho lasciati.. è addirittura peggiorata :-(

Mentre guido tornando a casa rivivo i momenti al loro fianco che fino a solo 5 mesi fa…

erano la mia realtà…quante cose sono accadute in quest’anno della mia età…

dopo un decennio sereno in cui gli anni volavano quasi troppo uguali l’uno all’altro..

p-a-t-a-t-r-a-c-k (…) arrivano i miei 36 anni come un vento forte dalla finestra

che manda all’aria una camera riordinata…, come un qualcosa di sconvolgente che ti obbliga a reagire per non soccombere.. e non hai altra scelta.

 

Momenti cosi intensi… “solitudini del cuore…”

Mi hanno aiutato ad incontrare amicizie di blog…

io che sono un tipo cosi tanto riflessivo prima di fare una nuova conoscenza, si si, proprio io.

Scoprire che avevo persone amiche che oltre a dedicarmi tanto tempo nel web..

Mi offrivano anche tanto ascolto e affetto incontrandomi (…)

Momenti molto affascinanti, dove il dialogo colorava il cielo e la confidenza nata da un blog.. dimostrava di avere quell’affinità nella sensibilità.., che soprattutto nel virtuale trova le basi di una crescita.. tutta da coltivare…

 

Quindi salutando i miei 36 anni, non li vorrei cancellare dai ricordi…

Nonostante le lacrime.., nonostante i dispiaceri e le sofferenze…,

sono stati un percorso che mi ha cambiato tanto…

oggi non piango più, gli squilibri sono minori, la sensazione di smarrimento è lievemente diminuita,

 

 

Mezzanotte e cinque minuti (00:05):

che orario per nascere ^^

 

http://www.bbcsite.com/immagini/Cartoline/631031334Buon_Compleanno.jpg

-Eccoliiiiiiiiiiiii-

sono arrivati ora mentre scrivevo questo post!!!

Buona sera mondo….

Oggi ho 37 anni

(^^)

 

Dai flanger…. Resisti (…)

scritto da flanger72 il venerdì, 24 luglio 2009,21:33
folliaaaayf2.png
 

Me ne vojo annà…

Me ne vojo annà…

Me ne vojo annà…

 

Te   dico   non   ce   la   faccio   più!!!
    
  
Ma dimme un pò a me chi me lo fa fà?
De stammene qua dentro a sta città
che sò du' anni che nun cambia niente ormai.
E se cambia è in peggio, che nun ce lo sai
nun ce la faccio più! Nun ce la faccio più.
  
...Ma lo sai che c'è? E che quando tocco er fonno
me viene voglia de partì
... me viene voglia de dà 'n'occhiata ar monno
e nun me va più de stà qui
 
e allora prendo i miei vecchi stivali
apro l'atlante e me spuntano l'ali
decido 'n fretta dove vojo annà
se in Messico, in Cina o in Madagascar...
E la noia se ne vola via, e la tristezza se ne vola via
la paranoia se ne vola via e l'amarezza se ne vola via...
Eppoi... nun te ne parlo, mo ch'ho perso er posto de lavoro
e so du' mesi che tiro avanti ma senza decoro
 
...e che te lo dico a fà pure la donna m'ha lasciato
e solo sò rimasto come 'n cane abbandonato
nun ce la faccio più, nun ce la faccio più...
  
Ma lo sai che c'è? E' che quanno tocco er fonno
me viene de partì
me viene voglia de dà 'n'occhiata ar monno sì...
e nun me và più de stà qui
e allora prendo lo zaino più grosso
ce ficco dentro tutto quello che posso
io non aspetto e mo me dò in Africa, in India e pure in Equador
e la noia se ne vola via...
  
...Me ne vojo annà, me ne vojo annà, me ne vojo annà
 
lo sai che c'è? E' che quanno tocco er fonno
me viene de partì
me viene voglia de dà 'n'occhiata ar monno
e nun me và più de stà qui...
 
 
 

Oggi mi dedico proprio questa canzone…. !!!

Speciale tra l’altro perché si tratta di un gruppo famigliare…

Un po’ perché sono della mia zona ^^ e un po’ per dei legami di amicizia (…)

Spesso questo brano mi aiuta a sfogarmi un po’… nelle situazioni di stress,

un testo in cui di certo mi ci trovo molto bene…

sia nel desiderio di partire.., di allontanarmi..,

istinti che ho da sempre…

anche l’esito della storia cantata, sento che mi rappresenta tanto….

Pensando a ieri… a me… al mio stile e ai ricordi… non cera frase più adatta:

“…Con i soldi che ho… arrivo giusto all’aeroporto (…)”

 

(...e ci fumo sopra  ^^ )

 

 

Ma poi ce penso che io nun c'ho un sòrdo,
se parto arrivo forse all'aeroporto
e allora poso i miei vecchi stivali,
chiudo l'atlante e me cascano l'ali
me sò sbajato me tocca stà qua
e l'amarezza no nun se ne va.
Però 'na canna me la vojo fà
hai visto mai quarcosa ha da cambià
un giorno er viaggio me lo faccio davvero
e mentre fumo me viene un pensiero...
Riprendo i miei vecchi stivali
riapro l'atlante e me tornano l'ali
comincio 'n viaggio con la fantasia
e l'amarezza se ne vola via...

 

 http://www.giovani.aslmn.it/Images_Av/av_arcobaleno.gif

 
 

l'essenza di una saponetta...

scritto da flanger72 il giovedì, 02 luglio 2009,01:40

http://quellidellasporta.net/shop/images/sapone_mandorle.jpg

  

Non so bene il motivo…, ma mi piacciono le saponette…

Oggi ormai nelle case i saponi liquidi hanno sostituito in gran parte le saponette…

Riesco anche a comprendere che un sapone liquido non lascia secca la pelle e che la idrata…

Ma fin da piccolo io ho sempre subito il fascino delle saponette…

Forse perché crescendo, in casa mia non trovavo altro per lavarmi le mani e non solo... infatti anche per fare il bagno o la doccia, in casa mia si usava sempre una saponetta!! Neanche la spugna ma non dovrei dirlo.... pezza di cotone e saponetta.. ieri come oggi. ok non eravamo agiati ma una spugna... mi arrabbiavo a volte di questo... ma vivendo in quella realtà era per me cmq normale che fosse così.. tra l'altro ieri, oggi e domani, sarà così (^^)

e quando salgo a trovare mamy... sorrido un pò... di trovare sempre le stesse abitudini...

Già proprio così (…)

il sapone liquido è arrivato nella mia vita, solo quando sono andato via da casa! una conquista della vita indipendente (^^)

Non è che sono contrario ai saponi liquidi o che non li uso…

Diciamo che CMQ in casa mia, non può mancare anche la saponetta (^^)

Ultimamente la preferisco sempre più spesso!! Mi piace la sensazione di pulito che lascia una saponetta sulle mani,,,,

che nei suoi limiti è cmq differente da quella lasciata da un sapone liquido!

 

Quello che mi piace di una saponetta è soprattutto il profumo…

Mi piace scoprire nuove essenze ogni tanto… tra le mie preferite di certo quella al borotalco

quelle dei fiori d’oriente.. latte e menta…, ecc…ecc…

alcune saponette sono davvero speciali nel profumo che lasciano sulla pelle..

e il bello è che costano pochissimo… fatico a volte ad aspettare che ne finisca una per comprarne un’altra.

A volte dopo aver lavato le mani con un sapone liquido…mi sembra che per risciacquare il sapone ci vuole molto più tempo rispetto ad una  saponetta… probabilmente per un fattore emolliente che rimane sulla pelle…  un effetto che non lascia una saponetta e capisco che viene preferito anche per questo! A me sinceramente piace anche la semplice sensazione di pulito.

 

http://www.guidaconsumatore.com/igiene/sapone.jpg

 

Ci sono saponette per amatori… dai profumi tutti da scoprire,,,

 a me piace quando vado a fare la spesa al supermercato…

soffermarmi tra gli scaffali per cercare una nuova essenza, in una nuova saponetta!!

Je ne t’aime plus…

scritto da flanger72 il martedì, 30 giugno 2009,17:40

Je ne t’aime plus… mon amour…

Je ne t’aime plus… tout le jour…

Je ne t’aime plus… mon amour…

Je ne t’aime plus… tout le jour…

Je ne t’aime plus… mon amour…

Je ne t’aime plus… tout le jour…

percorsi formativi

scritto da flanger72 il mercoledì, 24 giugno 2009,13:15

http://files.splinder.com/8695004a46e64c6c366dc05d6ba6be93.jpeg

la maturità l’ho iniziata a sentire quando le persone che avevano un età maggiore della mia…

non avevano più l’effetto che tanto mi dava disagio nella mia prima età….

Crescendo ho compreso che non  tutti avevano, hanno, o hanno avuto,

il mio modo di rapportasi verso il prossimo. Questo è logico e spesso ho invidiato la sicurezza di alcuni in determinate circostanze. Sicurezza… distrattamente emana sicurezza,

chi da un peso più lieve alla differenza di età nel rapportarsi alla vita di tutti i giorni o lavorativa…

il rispetto che io sentivo e sento di avere… a volte era stravisto e ne risultava un carattere più docile agli occhi di altri.

Oggi vedo ragazzi prendersi delle confidenze forse un po’ eccessive a lavoro con dei colleghi molto più grandi di loro con l’età. Un vanto per chi vede la decisione delle parole…

come un rispetto ottenuto con determinazione.

Io a questo punto mi trovo ad essere dipinto da alcuni…

 come il ragazzo per bene, di brava famiglia, educato e gentile…

Cresciuto magari in una famiglia benestante tra agi e vantaggi..

Quindi forse avendo avuto un educazione più a modo… e rispettosa nella formalità. (ecc..)

 

C’è un dettaglio però….

Io vengo dall’opposto (…) realmente l’opposto. (case popolari e una realtà in difficoltà)

Paradossalmente direi che spesso sono queste persone a venire da ambienti sereni.

Forse sono stati i tanti lavori di vera fatica che ho dovuto fare fin da ragazzo… e le persone con cui ho condiviso quelle realtà… il rispetto di un lavoratore di una certa età… in un ambiente come un cantiere edile ha il suo peso… insomma lo si esige!! L’esperienza di una vita difficile… tra il freddo intenso degli inverni con il ghiaccio sugli attrezzi, la severità di chi ha ormai solo quella come realtà… è ben incisa in ogni piccolo atteggiamento sul luogo di lavoro..

Si tratta soprattutto in quei casi… di rispetto di vita.. e non solo professionale..

Tu giovane uomo che aspiri a diventare come il tuo maestro… devi avere rispetto di lui.

Ma io la penso forse così, perché vengo da ambienti dove trovavo la mia scuola di lavoro…

Mi piace ricordare ora… e dirvi… che io chiamavo “Maestro” ogni mastro che incontravo nei miei giorni nei cantieri…

Non aveva nessuna importanza se era un muratore…, un carpentiere…., un falegname…., un elettricista o un termoidraulico come me.. io quando al mattino ci s’incontrava tra le impalcature o negli impianti sparsi nello stabile avevo solo un saluto: “Buon Giorno Maestro”

Era per me una forma di rispetto… e di certo non ero il solo …era la vita di cantiere di quei tempi.

Farsi rispettare per queste persone significa reagire subito in modo aggressivo e determinato, incuranti di chi si ha davanti? Deridere un collega anziano che nasconde tanta esperienza dietro un aria un po’ svanita… è essere migliori di lui? Più svegli? E sono svegli a non vedere certe cose???

Non è che non hanno mai lavorato se non sistemati dai genitori o dalle conoscenze?

E come si vede chi nella vita non ha sofferto lavori umili e realtà di sfruttamento dilagante.

Come sono uomini loro che usano il tu e l’arroganza, vivendola come determinazione da ostentare.

Queste persone non sanno cosa significa umiltà. Forse per loro è addirittura una brutta parola.

Si lamentano dei pasti… ? dei servizi di una mensa?

Io gli farei vedere una baracca di ferro sgangherata… con appeso ad un cordino uno zainetto….

Che dondolava con la sua corda piena di grasso dall’inizio alla fine…

Grasso che serviva a far scivolare i topi e proteggere il pranzo (…)

 

Quindi forse più di pensare ad una forma di educazione famigliare… credo sia il caso di pensare ad una forma di educazione di vita… quella che affronti fuori della famiglia. (soprattutto se da solo).

Forse è proprio per questo che io oggi… a volte mi sento inadatto con la mia formalità, quando al mio fianco trovo un ragazzo troppo deciso e diretto nel rapportarsi agli estranei… o a chi anche a pari livello sul lavoro, porta sul viso i segni del tempo trascorso li.

Paradossalmente ai miei occhi…. Mi capita di vedere che agli occhi di queste persone… io sono troppo “fesso” e che si sentono loro i più forti…, quelli che si fanno rispettare.

Io sto parlando di forma… cosa che non da tutti è compresa…. Meno che mai nell’ambito operaio.

Io credo che posso farmi rispettare anche senza dare del tu… e senza usare parole forti…

Cavolo sono nato e cresciuto in strada, saprei dire il nero del mondo e saprei far impallidire chi non capisce cos’è la forma. Qualcuno penserà, ma come.. cresciuto in strada e fa il formale?

Avrà un lessico diverso da come scrive probabilmente.. ma parla di formalità?

Esatto! È così… in fondo a pensarci, sarebbe un’osservazione interessante…

Di certo con i miei amici non parlo proprio nello stesso modo in cui scrivo i miei blog…

Qui esprimo molto di più di quello che dicono le mie parole… spero si avverta…

Cmq in fondo queste persone diciamo.. dirette… non mi toccano molto…

Sono pur sempre responsabili delle loro azioni… e diversa sarà la valutazione di chi interagisce con loro…, ci si conosce…, ci si circonda di persone affini ecc…ecc…

Solo una cosa mi coinvolge… e mi mette a disagio…, ossia quando mi capita di lavorare con chi… non da del lei a chi richiede il ns servizio. Mi coinvolge indirettamente e mi urta…. Uff…

Lui a vedersi forte e deciso… e me il meno pratico ai suoi occhi…

Io a vedere la sua.. una forma di mancanza di rispetto e lui un cafone…

In quei casi non posso che badare alle mie azioni…, e mi sento una persona seria.

Mah.. sarà questione di sensibilità…

Ho sempre lavorato in ambienti che affrontavo bene… ma sentendomi un pesce fuori dall’acqua.

Solo oggi… mi sento in un ambiente migliore… ed era ora.. dopo tanti lavori pesanti fisicamente.

 

(ricordi)

A volte ricordo i miei primi anni nel mondo del lavoro…

Realtà di disagio davanti ai miei occhi…

Tra cui avvertivo rispetto, stima ed esperienza…

Ogni “ aveva stima della creatività e manualità di altri maestri… ed era affascinante l’unione di tanto genio e soprattutto ingegno… che era in grado di costruire opere davvero affascinanti…

Nei miei occhi la realizzazione di un convento (…) dove rimanevo ore ad osservare i gessisti che sembravano scultori all’opera… essendo la struttura a dir poco particolare, le volte, gli archi, gli altari, non si contavano… e vederli realizzare con le sole mani era stupendo…

Nei miei occhi vedevo la maestria… e non potevo che avere assoluto rispetto…

 

p.s.

 

Oggi a contatto con una realtà dove i colleghi hanno avuto la fortuna di non vivere in passato realtà troppo difficili essendo spesso alle loro prime esperienze di lavoro…, mi accorgo di quanto mi abbiano formato gli ambienti che ho vissuto… formazione ovviamente individuale..

Ero io in quei contesti… a vivere la mia reazione e a ricevere una mia formazione…

Non avendo tra l’altro chi poteva consigliarmi o guidarmi in famiglia, ricevevo e vivevo la mia crescita.

Oggi ringrazio il destino che mi ha fatto vivere i miei passi…

E ringrazio la fortuna di non vivere più quegli ambienti, troppo pesanti e nocivi per la salute..

Ma sono la mia formazione… li porto sempre con me.

 http://www.megghy.com/immagini/ico/cartoon/peanuts/snoopy.png

ascoltando il mio cammino...

scritto da flanger72 il venerdì, 19 giugno 2009,16:26

2007-01-16-Ricordi.jpg 2007-01-16 - Ricordi image by Wu_Ronin

  (Chicago - 25 or 6 to 4)
 

Ultimamente ritrovo me stesso seguendo le mie tracce (…)

Da giorni mi dicevo… “eppure c’era una canzone che mi coinvolgeva tanto da ragazzo”

Adoravo i fiati di questo brano… e riascoltarli oggi è stato proprio bello…

Mi tuffo nel passato e mi stupisco ogni volta a pensare a quanto lo abbia vissuto intensamente..

Quante evoluzioni ho avuto… quanto sono sempre lo stesso e quanto oggi sia cambiato..

Quello che mi accade da un anno a questa parte nella mia vita intima e privata… è qualcosa di complesso… e i ricordi non li vivo più con un semplice sorriso….

Riscopro tracce di me per capire dove i miei passi mi hanno portato…, dove mi porterà il mio percorso..

 

A lavoro un collega mi ha detto di aver iniziato a vivere grandi esperienze solo verso i 20 anni…

Prima non ricordava chissà quali follie potesse ricordare…

Io avendo avuto un infanzia senza troppa guida famigliare… sono cresciuto in strada senza orari…

Un bambino poi ragazzino, buono ma un po’ tremendo, che si ritrovava in amici che vivevano simili situazioni famigliari e quindi …vite un pochino più libere dalla se pur giusta guida famigliare… di altri amici...

solo noi.. che reagivamo al nostro disagio... vedendoci più liberi degli altri

e con meno sguardi, controlli...

  • Noi soli... convinti di sapere cosa significasse sentirsi liberi nella nostra ingenuità...
  • Noi quelli che sorridevano dei rimproveri che ricevevano altri amici dai genitori...
  • Noi.... che nessuno doveva osare di rimproverarci..., noi che non avevamo orari da rispettare
  • Noi... che facevamo quello che volevamo come fossimo degli adulti...,
  • Noi duri come il pane in ambienti privi di sensibilità...

Questo mi porta spesso a ricordare le tantissime esperienze vissute fin da piccolo…

Spesso situazioni pericolose… dettate dall’incoscienza di età in cui ti sentivi immortale, infallibile in tutto..

Spesso situazioni a rischio che s’incontrano crescendo da soli… tra tanti personaggi da evitare..

Anche questo tipo di ricordi vivevano oggi negli occhi del mio amico incontrato al mare mentre era sulla sua barca a portare a largo i bagnanti…

I bambini di ieri che sono stati bravi ad evitare tanti ostacoli, e a mantenersi in equilibrio tra percorsi di vetri...

arrivando a quel saluto pieno di affetto di oggi,, dopo 10 anni – (post precedente) –

 

http://www.provincia.padova.it/comuni/monselice/pittori%20di%20monselice/images/garavello/albero%20finale.jpg

   

A volte sono così tante le situazioni diciamo non consuete che ho vissuto…

che mi fanno sentire anche un po’ stanco (…)

(^^) - post in spiaggia - ...un ricordo improvviso - (post by phone)

scritto da flanger72 il venerdì, 19 giugno 2009,13:36
ombrelloneEccomi per la seconda volta a postare sul mio asciugamano in riva al mare... C`è un sole fortissimo che mi sta abbrustolendo per benino.... Ho portato con me un materassino gonfiabile che ho ritrovato da qualche parte in casa... Dovevate vedermi mentre lo gonfiavo con la bocca (^^) ...gli occhi di un bambino che aspetta solo di tuffarsi. Ho già fatto il bagno 2 volte.... i primi 2 bagni di stagione.... wwwoooowwww!!! Il mare è una tavola e l`acqua è caldissima..... galleggiare in totale relax è stato molto bello Davanti ai miei occhi i tanti colori di una spiaggia affollata con la riva piena di gente... Il sole è forte però... due docce sono state quasi indispensabili ^^ Poco fa mentre stavo galleggiando ho avuto l`emozione di rivedere un amico con cui ho condiviso le mie tante follie adolescenziali.... Ero li nell`acqua quando l `ombra di una grnade barca si avvicinava accompagnata da una musica forte... Una barca di quelle che arrivano sulla spiaggia a prendere i bagnanti per portarli a largo a fare tuffi dove il mare è più blu (...) Proprio mentre ricordavo il mio caro amico.... vedevo quasi incredulo la sua sagoma al timone... Cavolo era proprio lui !!! Non potevo crederci era lui...., così ho nuotato fino alla barca chiamandolo con un verso (yahyahyahyahyahyaaa) che usavamo io e lui quando da ragazzi facevamo vere e proprie scorribande in sella ai nostri motorini super truccati e modificati (^^) la mia una vespa special 50 old stile... tutta di ferro e non di plastica come le successive... e proprio con lui quante scintille ricordo.... nelle cadute facendo gare incoscienti.. Quando ho fatto il verso non mi sentiva..... cosi ho gridato il suo soprannome... Lui si è voltato facendo un saluto breve.... quasi dovuto.... Era chiaro, non mi aveva riconosciuto :-( Così mi sono avvicinato ancora ed ho fatto di nuovo quel verso tutto nostro... Stavolta lo ha sentito.... e dovevate vedere l`espressione del suo viso illuminarsi più del sole!! Quanto sono stato contento di questo.... finalmente mi aveva riconosciuto... Non ci vedevamo da più di 10 anni!!!!!!!!!!! La situazione non ci faceva capire a causa della musica che richiamava i bagnanti e della riva affollata Ci siamo solo detti due parole "ti voglio bene... quanti ricordi" Eravamo dei buoni tra tante amicizie di strada tra cui divincolare... Eravamo due pesti.... in tante esperienze condivise insieme e qualche schiaffo preso più che giustamente (^^) Un ultimo saluto.... "dove posso trovarti"? Passa al canale.... Beh ci passerò prima o poi e chiederò di lui... Mi farò raccontare di una vita in mare.... arrivata quasi per gioco... e poi diventata una realtà ancora attuale... Che bello vedere la sua sagoma al comando della sua enorme barca... (^^) quel pazzo alla fine è diventato un lupo di mare (^^) Ora credo sia meglio girarmi un pò se no prendo fuoco ^^ e riposarmi da questa posizione che mi stanca i gomiti e mi brucia la schiena ^^ Si..si...si... mi ci voleva un pò di mare..... cavolo ci vivo sul mare e d`estate ci vado sempre poco per evitare il caos Aspetto sempre di allontanarmi in spiagge lontane ...naturalistiche come piacciono a me... Ma ogni tanto anche il mare di casa... fa bene... Buona giornata a tutti (^^)

volti che scorrono nei ricordi

scritto da flanger72 il mercoledì, 10 giugno 2009,02:33
http://colourlovers.com.s3.amazonaws.com/blog/wp-content/uploads/2008/04/crowded_crayon_colors.jpg
   
   

Nel mio scrivere blog… mi sono avvicinato a persone speciali negli anni…

Intendo quelle persone che hanno reso la virtualità quasi un dettaglio tra noi..

Persone con cui la confidenza della nostra amicizia è arrivata da dei sorrisi in cam

e raramente anche al telefono dove l’emozione di un’amicizia virtuale diventa quasi reale!

Sono state grandi emozioni per chi come me…. Inizialmente scriveva in forma anonima e ben distante da come mi pongo oggi.

 

Emozioni uniche che sono arrivate a toccarmi di certo non poco….

Ma il tempo passa ed accadono tante cose…

Così quasi senza accorgercene… evolviamo ognuno nei suoi percorsi…

A volte possono essere distanze che ci portano a dei saluti…

Accade che lo spazio di serenità che offriva un blog in un momento di difficoltà…

Diventi sempre meno importante perché, evviva la vita ci sorride…

O più semplicemente… l’enfasi di una nuova amicizia… si metabolizza…

 

Io… sarà che per arrivare a gesti come dialogare al tel… sono molto restio…

E non a caso lo hanno solo 4 persone in 6 anni di web -.-

Ma quando penso a chi con me ha condiviso… un tale livello confidenziale…

Ci penso con un affetto particolare… come dire… ci penso, mi viene in mente il sorriso,,, oppure un espressione, un modo di dire… e sul mio viso si legge che ci sono affezionato…

Senza nulla togliere allo spessore di altre amicizie, credo sia naturale abbiano su di me questo effetto :-)

 

 

E il tempo passa su di noi…

E anche se i nostri percorsi si sono fatti distanti…

Se non siamo più nei nostri pensieri la sera…

Anche se l’abbraccio ormai è un ricordo lontano…

O quando ci eravamo quasi arrivati a regalarcelo…

Noi siamo stati vicini davvero…

E non abbiamo condiviso solo momenti ludici…

quei sorrisi a volte celavano un pianto…

quelle lacrime a volte mi hanno sconvolto…

il tempo ci porta nuove amicizie,

nuovi mondi a colorare i nostri pensieri…

ma noi siamo stati davvero vicini…

è un ricordo bellissimo che porterò con me nei miei passi.

 

 

Scrivendo questo post…

Davanti ai miei occhi, sfiorano ricordi molto intensi…

In specie di due persone con cui ho perso il contatto…

Una ormai è un ricordo lontano…

Non è accaduto nulla tra noi…

Il suo blog è fermo da tanti mesi ormai…

A volte posta ma poi passano altri mesi…

Di recente avendo perso i contatti dal mio cell…

Ho avuto la bella sensazione di riceverlo di nuovo quando se ne parlava in chat.

È raro trovarci in chat… e il suo affetto lo ricevo nei saluti….

Ma non siamo più in contatto…

Da tempo non ci scriviamo un sms…

Ma nei ricordi c’è un incontro… un abbraccio reale e tanta emozione…

Un incontro pulito, senza alcun fine se non quell’abbraccio…

Un incontro quasi assurdo senza esserci visti mai in webcam (oggi non lo farei mai)

Un incontro bello… il mio primo incontro… non si dimentica!

Eemmm.. basta esitare, io domani un salutino lo scrivo di certo in sms (^^)

È che non vorrei disturbare, non so… dopo mesi…

Però ora la vedo un idea carina… e lo farò ^^

Chissà cosa combina…. Chissà se sta realizzando i suoi progetti…

Si,si domani un salutino ci sta tutto…

 

Poi penso a quella matta di Ely (^^)

Che bene che gli voglio…

Un amicizia distaccata e confidenziale…

Ci aggiorniamo via tel ogni tanto e sempre pieni di affetto…

Incontrarci è stato molto bello e siamo sempre pronti a rifarlo ^^

Beh… sempre quando si superano centinaia di chilometri -.-

Con lei sono in contatto quindi…Ma mi manca spesso lo stesso…

Sarà che anche lei aggiorna il suo blog 2 volte l’anno (uff)

Siamo in contatto ma non tramite un blog…

Questo un po’ mi dispiace… uff

ma la mia amica è iperattiva ed ha la sua vita…

sa dove sono… raramente passa… e questo mi basta…

la sua vitalità mi piace molto… e chi la ferma? (^^)

 

il terzo volto che ho in mente fin da ieri…

e di chi ha passato gelide serate d’inverno in cam con me

mi manca un livello di confidenza davvero notevole….

Credo quasi mai raggiunto (…)

Un amicizia che è stata una grande amicizia.. e che forse lo sarà domani

Ma che mi manca… e non da oggi.

Mi mancano le risate… il prenderci in giro al tel…

È una strana nostalgia quella che provo…

Credo che non ci sarebbero problemi se chiamassi…

So che faccio tutto io… m’intrigo da solo… so anche che lo sa…

So che vive un momento pieno di difficoltà….

Leggo i suoi dispiaceri scritti nel web… m’intristisco…

E non riesco più a infrangere quelle velo di protezione

Che tante volte mi descriveva….

Mi mancano due scemini che al tel non riuscivano a confidarsi come in chat.

Mi aveva confidato che si stava allontanando dal mondo dei blog..

Credo abbia bisogno di quiete da trovare in se stessa…

Gli voglio bene… e se anche i nostri silenzi diventeranno distanti..

Spero che un salutino ogni tanto, un sorriso o uno sfogo… rimarranno.

Se così non fosse nel tempo che scorre e che ci guida…

Rimarrà di certo il ricordo di una nuvoletta, sempre uggiosa,

che solo a pochi mostrava il suo sole…

Stefano Rosso - Ragazza Sola (1978)

scritto da flanger72 il lunedì, 08 giugno 2009,10:08

Il mio mattino si perde in questa canzone di Stefano Rosso…

La trovo tenerissima… e da giorni l’ascolto… oggi è anche qui nel blog!

 

“…di originale avevo solo il mio gilet, trovato in un vecchio cassetto…”