Voglio farmi una carezza stasera… in preda ad uno dei miei soliti stati di esistenzialismo..
Piccole note in cui scorrono veloci le immagini dei miei 37 anni
E in un istante sono li a correre sui prati a tredici anni tenendo di nascosto
il mio primo pacchetto di sigarette..
Che emozione che avevo ad annusare l’odore delle sigarette senza neanche fumarle..
“non c’è odore più buono” mi dicevo… e accenderle non era lo stesso… non c’era paragone…
che carino nascosto nei bagni della scuola a fumare le prime boccate di hashish
e che sconvolgimento che mi dava il “cioccolato” di quegli anni…
affascinato com’ero dalle sfumature che passavano dal giallo, al verde, al marrone..
un pezzettino nelle possibilità di un ragazzino…, cinque mila lire.. e mi sembrava di avere mezzo grammo di oro..
oppure un piccolo diamante da usare con parsimonia…
tredici anni ed ero piccolino… ricordo il sorriso
di chi facendo uno strappo alla regola si adeguava alle mie possibilità..
innamorato si… di alcune ragazzine che neanche a dirlo.., non mi vedevano nemmeno…
anni in cui di certo il ragazzino più prepotente, più spavaldo... era nelle loro attenzioni….
E quanto ci stavo male io… io che le avrei rese così felici…, che avrei fatto ogni cosa per renderle felici…
Ricordo che sbandate riceveva il mio cuoricino in quegli anni… m’innamoravo come un fiorellino…
le seguivo all’uscita della scuola solo per sapere dove abitavano…
E poi era vago quel ragazzino che dando i calci ad una pigna si aggirava sotto la loro casa…
Non dimentico una ragazza alle medie… usciti da scuola c’incotrammo e mi disse “ciao”
Potrei morire dalla tenerezza che ho di quel piccolo flangy che tornando a casa era felicissimo di quel saluto:
“mi ha detto ciao ^^ c-i-a-o- 1,2,3,4, lettere”!!! bastarono ad emozionarmi tantissimo…
"casualmente" facevo la sua strada all’uscita della scuola… e un giorno mi disse più parole…
quanto ero felice di non riuscire più a contare le lettere di così tante parole…
tra cui la sua frase: “ma se abiti di la… perché passi di qua? (imbarazzo).
Sembrerà un ricordo stupido… ma non per me.. era un sentimento così puro…
Ma ero timido… e mi accontentavo di uno sguardo… poi sui prati ci pensavano i miei sogni a farmi volare…
Come vorrei abbracciarlo quel piccolo flangy adesso…
Lo stesso che pianse come un disperato a vedersi lasciare da chi non meritava tanta dolcezza
e preferì un qualcuno che in quei giorni era di una volgarità assoluta e sfacciata…
Quella sfacciataggine che io non avevo… e non mi pareva possibile che una ragazzina preferisse
la volgarità senza rispetto alla mia poesia… cercava sesso..
ed io offrivo baci con la bocca chiusa e gli occhietti chiusi anch’essi…
occhi che si riempirono di lacrime…, ma stavo solo crescendo…
E le mie storie d’Amore che seguirono furono sempre lunghe e intense.. piene di sentimento…
Ho avuto la gioia di vivere grandi Amori…, magari pochi… ma dai colori più intensi e belli…
Però non trascuravo la mia trasgressione nelle amicizie sbagliate e la continua ricerca di emozioni al limite…
Tante le cose che non si dovevano fare che scelsi di fare…
Ogni divieto era fatto solo per essere vissuto per me…
E devo la mia vita alla mia tenerezza di essermi sempre innamorato…
Perché le mie storie erano il freno migliore affinché non prendessi percorsi senza via di ritorno..
Tanti gli amici che ho perso lungo il cammino… sguardi che oggi non riconoscono più la mia immagine..
persi negli eccessi che la vita ci stava portando…
Sono sempre stato un eccentrico
ma al tempo stesso una persona sensibile…
Perdersi in me non era difficile perché io offrivo una cosa preziosa
che spesso non offrivano realmente gli altri ragazzi…, il mio cuore.
Però ero un ragazzo difficile ed egocentrico… e la mia voglia di vivere
non si racchiudeva in un rapporto di coppia o in una bella storia d’Amore…
Ero alla ricerca continua di emozioni… di trasgressioni… e perdersi in me per una ragazza era cmq una cosa non consigliabile… ero troppo trasgressivo e sempre in cerca di guai..
con una sottile attrazione nel giocare la posta più alta… la mia vita stessa.
Povere dolci ragazze che hanno sognato una storia con me.. anni dietro un pazzo scatenato…
Dolce si.. ed era questo a ingannare troppo, illudendo a volte che si trattasse di comuni trasgressioni adolescenziali…
Ma gli anni passarono.. ed io invece di tornare in riga… arrivavo a sfiorare
trasgressioni sempre più pesanti e più pericolose… e non solo per me…
ma per chi camminava al mio fianco…
Poveri dolci Amori, quante pene devono aver vissuto pur di restarmi accanto…
Poveri cuoricini che io ho Amato con tutta la mia anima…
Potrei sentirmi male tutt’ora a pensare a quanto le ho amate le mie tre compagne di vita…
Eppure non riuscirono mai a togliermi la mia passione più grande…
quella di cercare sempre emozioni… sempre e continuamente nuove emozioni…
Non c’erano droghe a spaventarmi,
non c’erano rischi a temere di non emozionarmi in nuove tentazioni…
Amavo ed amavo con tutta la mia anima… ma allo stesso tempo amavo le mie emozioni..
Mettere giudizio, scegliere un percorso stabile, seguire un progetto… era per me morire…
Una storia già scritta dicevo, non fa per me… odiavo una vita prevedibile!!!
Un cammino intrapreso da tante altre persone e non importava se era un percorso giusto.
Una ragazza, una storia, una casa, ua famiglia, dei bambini, il lavoro stabile,
avrei preferito morire che avere un progetto simile. E ancora oggi che sono maturato..
soffro molto di essermi cmq ritrovato a percorrere tanti passi
così giusti o normali… come il lavoro, la mia casa…
Non conto le volte che dico tutt’oggi.. che è stato il lavoro a tagliarmi le ali…
Un lavoro buono a cui di certo devo tutto il mio benessere.. ma che arrivò improvviso quando ancora
io ero intento a raccogliere tulipani in Olanda… con l’unico fine di conoscere sempe persone nuove e nuovi mondi….
La morte di mio padre.. in un età così giovane per morire…
Mi ha da sempre lasciato quell’ansia di vivere ogni piccola emozione
e di cercarne in continuazione sempre delle nuove…
La morte che ho conosciuto a soli 6 anni… il dolore che ho respirato nella mia casa…
Mi ha involontariamente fatto venire il desiderio di cercare sempre nuove emozioni,
di non racchiudere la mia vita ad una donna e una famiglia… lasciandomi un ansia incredibile
di non trovare mai la giusta serenità per invecchiare aspettando il mio turno….
Sinceramente non avrei mai creduto di arrivare alla mia età…
e il brutto è che non lo avrebbero creduto molte altre persone…
Purtroppo è un qualcosa che non cessa in me neanche oggi…
Non è un caso che io non mi sia mai legato a nulla di definitivo…
che non abbia mai creato una famiglia realizzando una mia compagna di vita…
Non è un caso che io non abbia voluto figli, ..che con il culo che ho…
muoio dopo pochi anni dopo averli avuti… perché la vita è beffarda…
Non ho una bella visione della vita…. Cerco di viverla a 1000..
e di non perdere neanche un emozione.. quasi come se.. fosse l’ultima…
Credo sia chiaro a questo punto del mio sfogo…
che sono una persona che ha subito un grande shock…
Dal quale ha ricevuto una forte vitalità e che dietro la stessa…
si celi tanta angoscia ed esistenzialismo…
un ragazzino, poi un ragazzo, poi un giovane uomo di certo sensibile e dolce…
ma anche complesso nella sua profondità..
data da tante solitudini mai appagate e forse inconsolabili…
le mie relazioni di copia non potevano trovare in questo mio essere…
le comuni realizzazioni, solite in molti percorsi… e non mi stupisce che anche se senza rancori..
ancora oggi siano piene dei più bei colori nei ricordi di chi mi è stato accanto per anni
e anche nei miei.. ed io sono davvero felice di vederle oggi realizzate nei loro sogni di donna,
anche se non sono più io a disegnarli nel cielo come nei giorni più belli vissuti insieme…
una compagna spiccò tra le mie relazioni sempre molto belle…
e non è un caso il termine compagna.. perché insieme
ci siamo ritrovati nella fatica di affrontare un mondo difficile
accomunati da una visione fin troppo esistenziale di una vita,
in cui entrambi ci siamo aiutati a vivere. Avere una visione positiva
se non ottimista della vita è la base per affrontarla,
magari con un sorriso… sorriso che a volte si è faticato a ritrovare..
persi nel nostro esistenzialismo. Un unione forte di una visione tagliente della vita.
Complici nel viverla, nonostante metta i brividi.
Facile vedere l’assenza di quell’entusiasmo che nutre di tanti colori la vita…
Meno.. saper osservare lo spessore dell’intensità di un’unione ideologica che sa osservare la morte.