
Oggi sono stato a trovare un mio collega che abita in un paese molto distante dal nostro lavoro..
Erano anni che gli dicevo che prima o poi lo sarei andato a trovare… beh, oggi l’ho fatto..
Sapevo che faceva tantissima strada per venire a lavoro ma percorrerla mi ha colpito tanto..
Ho messo il contachilometri nel mio van per curiosità… e tra andata e ritorno contava circa 350 km.
Non posso credere che da dieci anni tutti i giorni percorre una distanza simile… e non da oggi, per questo ha tutta la mia stima. È un gran lavoratore.., oppure è un pazzo.. cmq sia.. solo a lui avrei dato il mio posto quando l’anno scorso entrambi siamo finiti nella fossa dei leoni e da li.. in tribunale. Dicevo sempre che se ci fosse stata una sola persona che poteva salvarsi.. gli avrei ceduto il mio posto. Un gesto che non avrebbe fatto nessuno in un ambiente dove costantemente si cerca di prevalere.
Questo per dire che io gli voglio bene a questo collega.. e il motivo è semplice…
È una persona genuina dal cuore buono e grande… a lui ripeto, la mia massima stima.
Oggi sono stato suo ospite nel paesino che tanto mi raccontava, così lontano anche nella quotidianità e nelle abitudini.
Dopo tanta strada e ore di macchina mi sono ritrovato a percorrere una stradina quasi vuota dove poche erano le abitazioni e l’immenso profumo della legna dei caminetti si spandeva nell’aria..
Ad un tratto, dopo vari errori di percorso… lo vedo li in fondo.. che teneva per mano il suo piccolo di appena 2 anni…
La timidezza di quel bambino era dolcemente la stessa del mio amico.. come il suo sguardo del resto…
Solo.. li su quella strada quasi isolata ad aspettarmi…
E che bello il suo sorriso nel vedermi arrivare con il mio van…
Un abbraccio e la sua frase: “ dammi un pizzico, mi sembra di sognare a vederti qui.., non ci credo ”
Era davvero felice che avessi fatto tutta quella strada per andare a trovarlo!!
Insieme siamo andati fino alla sua casa…
Una casa grande dove è cresciuto fin da piccolo circondato da un paesaggio incredibile e incontaminato… dove anche i paesi se pur piccolini erano distanti qualche chilometro.
Un ambiente del tutto diverso da quello in cui sono cresciuto io… eppur cos’ affini io e lui nei nostri animi…, spesso a lavoro qualcuno lo aveva notato che eravamo due persone buone.
Io di certo meno innocente… al suo confronto ma pur sempre simile il nostro animo.
Vive accanto a cugini e parenti in case adiacenti ma indipendenti…
Salito su casa porgevo una piantina in dono alla sua signora mentre mi presentavo: “piacere Gianluca ”.. mentre cercavo di comunicare con quel ragazzino che timidissimo continuava ad osservarmi con sospetto:
“ciao.. sai.. io sono un grande amico di papà ”
La gioia del mio collega era davvero tanta… del resto in tanti anni nessuno si era imbarcato per andare a trovarlo fin lassù.
Io non socializzo facilmente con tutti.. e ho fatto un passo simile perché è una persona che spicca tra le centinaia di colleghi con cui lavoriamo!
La signora è stata tanto gentile, di un’ospitalità eccezionale.. anche perché si usa essere ospitali soprattutto nei piccoli paesini di campagna…. E lo so che lui fin dal mattino si era dedicato a quella accoglienza.., così anche lei certamente. Lo so perché sincero e cristallino com’è, me lo aveva accennato al telefono ed inutili sono state le mie parole a farlo desistere.
Sapevo che viveva in paese… ma non credevo si trattasse di un posto così isolato…
Questo perché è sulla strada che collega due paesi… una via di mezzo diciamo.
Il silenzio che ascoltavo fuori sulle vie e in seguito sul terrazzo di casa.. era assoluto…
L’aria, fresca e pulita dai monti che la circondavano.
Dal terrazzo mi faceva vedere la valle sottostante tagliata a metà da un ruscello sui cui argini cresceva il verde..
Mi raccontava delle sue scorribande da bambino e in seguito da ragazzo su quel terreno…
Io.., sensibile come sono mentre guardavo il panorama, non facevo che immaginarlo li.. come se lo vedessi li a giocare nella natura: “dimmi, quante volte hai saltato quel ruscello per andare dall’altra parte? ”
Il suo sorriso.. e poi i racconti di quel bambino che era stato…
Che bello, finalmente riuscivo a capire il perché del suo animo così limpido e buono.., il suo essere cristallino e sempre sincero e timido rispetto al mondo lavorativo in cui si è ritrovato.
Finalmente capivo che quel territorio così incontaminato, i suoi animali allevati che si aggiravano…
Il ruscello fresco come l’aria che stavo respirando erano entrati dentro di lui… e la genuinità del suo animo era finalmente li davanti al mio sguardo.
Alcune curiosità da piccolo cittadino mi hanno fatto porgere delle domande:
“ma li ci sono i tuoi maiali? ”
“si,si, anche i galli e le galline ”
“non dirmi che uccidi tu i maiali… è così ? ”
“no, non ce la faccio.., paghiamo una persona che viene e in due giorni fa tutto lui. Una volta ho aiutato a tenerlo ma non fa per me.. non ce la faccio ”
“e le galline? ”
“no,no, mi dispaccio e non lo faccio ”
"ma come.., sei nato qui,, credevo che…”
il suo sorriso un po’ intimidito che si vergognava un po’ era tanto bello… e non mi ha stupito tantissimo.. anzi..
potevo immaginarlo conoscendo come è sensibile d’animo.
Sorridendo immaginavo la sua famiglia così abituata ad una vita così, che lo vedeva di certo tenerone.
Abbiamo pranzato che sembrava un matrimonio tante erano le portate… e la genuinità di ogni piatto era per me così nuova…
Pasta fatta in casa…, pane fatto in casa, olive dei suoi terreni, olio di oliva di casa sua, salumi e carni di produzione propria, vino fatto dai suoi… e infine dei dolci fatti da sua moglie che erano straordinari come tutto il pranzo!
Durante il pasto la mia stima per lui si è rivolta alla moglie:
“ho tanta stima per tuo marito perché ha un cuore d’oro..,
sei fortunata, ci sono tanti uomini che non hanno un animo così nobile”
ho detto queste parole perché è davvero unica questa persona.
((...Poi pensavo a quanto mangiamo male noi in città..
Ripensando alle notizie non troppo lontane che scoprirono che nell’olio di oliva ad esempio, avevano trovato tracce di olio per i motori..,
oppure riflettendo sulla genuinità delle carni dei supermercati in cui faccio spesa… e tante altre riflessioni…))
Dopo pranzo ci siamo fatti un giro per i paesi non troppo distanti… mi raccontava delle feste locali che tanto animano quei posti… feste piccolissime dove il tempo sembra si sia fermato a tanti anni fa.. mi faceva vedere piccoli bar dove la sera si ritrovavano in pochi amici… fino a portarmi davanti ad una grande cascata che era a dir poco stupenda!
Lo scroscio dell’acqua creava un’atmosfera emozionante che si rifletteva limpida nei suoi occhi.
